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Il cippato di legno Prende nome di cippato il materiale legnoso che si presenta sotto forma di elementi di piccole dimensioni di vario tipo, detti “particelle” o, dall’inglese, “cips” (il termine inglese originale si scrive chip, ma la norma UNI che tratta di questo assortimento riporta il termine cip senza h). Tali particelle sono ottenute tramite un’azione di taglio, chiamata sminuzzatura o cippatura, oppure tramite un processo di triturazione o frantumazione del legno, che si basa principalmente sulla percussione e sfibratura. Il cippato propriamente detto è ottenuto con l’azione di taglio ed è di forma regolare, pezzatura fine (indicativamente 20 x 40 x 40 mm) e più o meno omogenea. Quello ottenuto per sfibratura è invece grossolano, di forma allungata e piuttosto irregolare, conservandosi in parte la struttura originale dei tessuti legnosi. Le caratteristiche morfometriche del cippato dipendono comunque non solo dal tipo di azione meccanica (taglio o sfibratura), ma anche dal materiale di partenza e dal tipo di macchina impiegata. I parametri utili per la caratterizzazione morfometrica del cippato di legno sono la composizione, le dimensioni e la specie legnosa(C23). CIPPATO MARRONE o con corteccia, che presenta colore più scuro del precedente e, a parità di altre condizioni, una massa volumica leggermente superiore poiché la corteccia si frantuma in particelle di dimensioni più piccole e riempie parte degli interstizi fra i cips, dando origine a un cumulo più compatto; è il tipo di cippato più frequente, sia nella produzione forestale sia in quella industriale |
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